A Firenze capita spesso di lavorare su edifici più vecchi di qualsiasi documento di proprietà. Il restauro conservativo serve a renderli abitabili senza cancellare quello che c’era prima.
Lavoriamo su intonaci a calce, murature, elementi lapidei e finiture storiche con restauratori selezionati. Diagnosi prima dell’intervento: umidità, sali, distacchi, incompatibilità di materiali recenti.
Il nucleo interno coordina cantiere e tempi. La responsabilità resta Konx.
Interveniamo su palazzi del centro storico di Firenze, ma anche su case coloniche e ville nel Chianti, dove il restauro conservativo incontra murature diverse e vincoli paesaggistici oltre che di soprintendenza.
Cosa facciamo
- Sopralluogo e lettura del degrado
- Materiali compatibili (calce, pietra, legno)
- Restauratori di fiducia
- Documentazione fotografica del cantiere
Domande frequenti
Intervenite su palazzi in centro?
Sì, appartamenti e porzioni di edificio. I vincoli si affrontano all’inizio, non a lavori iniziati.
Che differenza c'è tra restauro e ristrutturazione?
Il restauro conserva materia e tecniche originali; la ristrutturazione può sostituire e aggiornare. Spesso i due si combinano nello stesso cantiere.
Serve l'autorizzazione della Soprintendenza?
Per immobili vincolati sì. Verifichiamo il vincolo in sopralluogo e prepariamo la pratica con i tecnici della rete.
Quanto costa un restauro conservativo a Firenze?
Dipende dallo stato di conservazione e dai materiali da recuperare. Il preventivo arriva dopo un'ispezione diretta delle superfici.